Addio Sky, hai scelto un criminale e da poliziotto non ci sto

Da Javert * per il settimanale Coispflash

Ho atteso fino all’ultimo ma inutilmente.

La beatificazione di Felice Maniero è andata in onda regolarmente; “faccia d’angelo” incassa diritti e ride delle vittime, dei famigliari e di quanti si sono indignati dell’ennesima esaltazione di esempi negativi, di paladini dell’illegalità e della violenza.

Sky incassa, facendosi nuovo portatore di questa tendenza vergognosa, tanto redditizia a livello economico quanto disastrosa dal punto di vista educativo e ignora ogni richiesta di ripensamento alla programmazione o rifiuta di dare spazio, prima e dopo ogni puntata, alle testimonianze dei famigliari delle vittime di questo criminale come il COISP chiedeva in questo comunicato.

Così dopo Renato Vallanzasca esaltato al cinema, Cesare Battisti invidiato in spiaggia sulle riviste di mezzo mondo, Mara Cagol glorificata a teatro ci mancava questa beatificazione di un boss della mafia, che in quanto veneta non è da meno di quella siciliana.

Rapine, omicidi, associazioni a delinquere, terrorismo… robetta. Quel che conta è sparare una storia in prima serata e catturare pubblico, poco importa che sia Ghandi, Madre Teresa di Calcutta, Salvo d’Acquisto, Giovanni PalatucciGiovanni Falcone o Paolo Borsellino, magari il Cesare Battisti, quello vero… o che invece sia Maniero, Vallanzasca, Cagol…

Peccato Sky, e pensare che addirittura avevi stipulato una convenzione nientedimeno che con il Ministero dell’Interno per degli abbonamenti scontati ai poliziotti…

Addio Sky, con questa lettera riceverai anche la mia lettera di recesso all’abbonamento, un piccolo gesto che non smuoverà certo le casse o la coscienza di Murdoch ma che metterà pace alla mia. Non potevo essere complice di tutto questo e contribuire al pagamento delle royalties di Maniero.

Non potevo.

* Javert 😦Sergio Paoli, Segretario Generale Prov

inciale di Trento del Coisp, sindacato indipendente dei poliziotti)

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One thought on “Addio Sky, hai scelto un criminale e da poliziotto non ci sto

  1. Sono totalmente d’accordo con te. Ormai stiamo assistendo alla banalizzazione di qualsiasi avvenimento. Tutto diventa fruibile, tutto è omologato, tutto può essere oggetto di fiction senza il minimo approccio critico o etico. Penso anche che il dovere morale di un attore sia anche quello di rifiutare certi ruoli, quando l’opera nel suo complesso non ha un indirizzo etico inteso nel senso più nobile del termine. Mostrare un’aguzzino di Auschwitz come un’eroe o come personaggio positivo sarebbe lecito?
    Un saluto Javert, come vedi anche il mio nick è legato ai Miserabili di Hugo, anche se il mio è un personaggio secondario ma per me importantissimo (sul mio blog c’è una breve analisi del personaggio) ciao
    Fabrizio

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